Il digiuno di Tish’a’ Beav

luglio 9 2013

 Digiuno Tish’a’ Beav

Il 9 del mese di Av per gli ebrei è giorno di lutto e appunto di digiuno. In questa data furono distrutti sia il primo che il secondo Tempio di Gerusalemme.

Il primo Tempio fu distrutto dai babilonesi nel 586 prima dell’era volgare mentre il secondo fu distrutto da Tito nel 70 e.V. Il Tempio di Gerusalemme era luogo di culto e dove si svolgevano le cerimonie prescritte nella Torah, ma era anche il centro politico e spirituale degli ebrei. La distruzione del Santuario segnò, oltre la perdita di questo centro anche l’inizio della diaspora.

Il ricordo di questi eventi è rimasto nei secoli e quando si prega, in qualsiasi parte del mondo ci si trovi, ci si rivolge sempre fisicamente e idealmente verso il Muro occidentale (il Muro del Pianto).

Il 9 di Av nel corso del tempo ha segnato anche altri tragici momenti del popolo ebraico come ad esempio la cacciata degli ebrei dalla Spagna nel 1492. Il giorno quindi è un giorno di lutto e tristezza e si recitano preghiere legate a questi eventi, non si legge la Torah perché lo studio di questa rallegra lo spirito, si possono leggere invece Giobbe, i capitoli di Geremia che annunciano disgrazie, le Lamentazioni e i commenti relativi. Secondo la tradizione nella distruzione del primo e secondo Tempio ci sono già i semi della redenzione e proprio in questa data, che simboleggia distruzione, verrà al mondo il Messia.

Tra le diverse regole da seguire è proibito lavarsi, (si possono lavare solo le dita e gli occhi), spalmarsi creme, calzare scarpe di cuoio, avere rapporti sessuali e mangiare e bere da venti minuti prima del tramonto della vigilia al comparire delle tre stelle di Tish’a’ Beav. E’ permesso lavorare, ma sarebbe meglio astenersi. Chi avesse difficoltà a terminare il digiuno (malati, donne incinte, puerpere etc.) deve consultare un medico e un rabbino.

Il nostro ristorante in questa giornata rimane chiuso.

Foto Credit: Tesori di Roma