La festa di Chanucchà

novembre 21 2013

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La festa di Chanucchà, anche conosciuta come festa delle luci, è una festività ebraica che ricorda la consacrazione del nuovo altare nel Tempio di Gerusalemme dopo la sconfitta degli ellenici.

Antioco Epifane di Siria  voleva imporre la religione greca agli ebrei e voleva distoglierli dallo studio della Torah e soprattutto da alcuni suoi precetti come lo Shabbat ed il Brit Mila. Ma una rivolta guidata da Mattatià, un sacerdote di Modiin della famiglia degli Asmonei e dai suoi sette figli ,riuscì a mettere fine a questa mire elleniche.

Quando dopo una lunga battaglia, il 25 di Kislev del 165 a.e.v., il Tempio fu riconquistato, si dovette pensare alla riconsacrazione ma fu trovata una sola ampolla di olio puro con il sigillo del Sommo Sacerdote e per prepararne una nuova ci sarebbero voluti otto giorni. L’ampolla però miracolosamente invece di un solo giorno, durò otto giorni. In ricordo di questo evento i Saggi del Talmud istituirono la festa di Chanucchà,  una festa di lode e ringraziamento al Signore che dura appunto 8 giorni.

La prima sera, chiamata Erev Chanucchà, inizia al tramonto del 24 di kislev e si accende un lume su un candelabro detto  Chanukkià. Questo candelabro ha 8 bracci più uno centrale posizionato più in alto e chiamato shammash, servitore, che serve per accendere gli altri lumi. Ogni sera si aggiunge un nuovo lume fino all’ottavo giorno e proprio per ricordare e rendere pubblico il miracolo, si posiziona davanti alla finestra in modo che tutti possano vedere.