I metodi di cottura: la stufatura

dicembre 3 2013

metodi cottura stufatura

La stufatura è un metodo di cottura che consiste nel far cuocere le pietanze su una fiamma molto bassa e in maniera molto lenta. Questo consente agli alimenti di rimanere teneri e soprattutto di insaporirsi per bene. Per stufare si deve utilizzare una pentola e un coperchio in modo che i cibi vengano cotti sia attraverso i liquidi in cui sono immersi come ad esempio sughi, sia attraverso il vapore formato dal calore della cottura. La temperatura all’interno della pentola non deve comunque raggiungere livelli troppo alti ma all’interno i cibi devono sobbollire.

Gli alimenti che si adattano meglio alla stufatura sono le carni non troppo magre che ad esempio si utilizzano per spezzatini, stracotto, ragù che grazie alla cottura lenta e a fuoco basso si mantengono tenere e non perdono tutte le qualità organolettiche e nutritive. Unica accortezza è mescolare di tanto in tanto e controllare che il liquido all’interno non si restringa troppo e bruci.

Per quanto riguarda il pesce si prestano meglio a questa cottura pesci come il baccalà o pesci in trancio; mentre pesci dalla carne bianca e dal sapore delicato non sono adatti a questa cottura.

Oltre a carne e pesce è possibile stufare anche verdure e ortaggi come zucchine, cavoli, patate, fagioli, piselli e molto altro ancora. A differenza dei primi la cottura è meno lunga e il liquido aggiunto e minore poichè già ne rilasciano da sole.

Infine anche se suonerà strano si può stufare anche la frutta e questo per ottenere delle gustose salse con cui accompagnare ad esempio arrosti. tra i frutti più utilizzati ci sono le mele e le pere.

Concludendo con la stufatura i cibi rimangono teneri, saporiti e non perdono le loro qualità ma è una cottura molto lenta e poco adatta a chi va di fretta o dedica poco tempo alla cucina.