Olio per friggere quale usare e perchè

agosto 26 2014

frittura olio friggere

E’ uso comune pensare che il migliore olio per friggere sia quello di semi, ma in realtà per sapere quale sia quello più adatto bisogna tenere conto di diversi fattori.

Per prima cosa bisogna considerare il “punto di fumo”cioè la temperatura massima che l’olio può raggiungere prima di iniziare a bruciare e quindi a decomporsi in sostanze nocive per l’organismo e soprattutto per il fegato. I principali fattori da evitare per non permettere la formazione di sostanze tossiche sono le alte temperature, la concentrazione di acidi grassi polinsaturi (gli oli che ne contengono grandi quantità non devono essere usati per friggere) e come detto il punto di fumo.

Ecco alcune semplici regole da seguire:

– L’olio non deve superare i 180° e la temperatura deve essere mantenuta costante;

– Quando si frigge l’olio deve essere abbondante;

Friggere in piccole porzioni, evitare la presenza di acqua e aggiungere sale e spezie solo dopo aver fritto; inoltre non immergere nell’olio cibi freddi o congelati o la temperatura raggiunta scenderà e di conseguenza rallenterà tutto il processo di cottura.

– Far scolare per bene i cibi dall’olio in eccesso e adagiarli su carta assorbente o carta paglia.

In conclusione gli oli migliori per friggere sono: l’olio di oliva, tra i migliori e con un punto di fumo elevato e l’olio di semi di arachidi; mentre tra quelli da evitare c’è l’olio di girasole, con un punto di fumo basso e un’alta concentrazione di acidi grassi polinsaturi e l’olio di colza e di vinaccioli.